Campagna con Giuliani Gemma: un minuto che vale una vita!

UN MINUTO CHE VALE UNA VITA

Campagna di sensibilizzazione con Giuliano Gemma promossa dal SICVE

FAQ - DOMANDE FREQUENTI Che cos'è l'Aneurisma Aortico Addominale? L'aneurisma è una dilatazione permanente di un vaso, nel caso specifico dell'aorta addominale. Un minuto che vale una vita: le domande frequenti Di questo tratto dell'aorta, la parte più frequentemente interessata alla formazione di un aneurisma è quella sottorenale. Le cause che possono determinarlo sono essenzialmente legate all'aterosclerosi, patologia che comporta un'alterazione strutturale della parete arteriosa stessa, che perde la sua elasticità e quindi la capacità di mantenersi indeformabile sotto gli stimoli della pressione. A ogni spinta pressoria, dunque, l'aorta si dilata, innescando un processo irreversibile: l'evoluzione naturale di un aneurisma è quella di andare incontro a una dilatazione progressiva, fino ad arrivare alla rottura. Quest'ultima rappresenta un'evenienza drammatica. Può avvenire con una iniziale fissurazione, cioè una piccola lacerazione incompleta della parete aortica, che successivamente può sfociare in una rottura vera e propria. Altre volte può manifestarsi fin dall'esordio con una rottura dell'aorta in addome, che causa un'emorragia frequentemente mortale (circa l'80% dei pazienti muore prima di arrivare in ospedale). Un'alta percentuale di coloro che sono sottoposti a un intervento chirurgico d'urgenza per la rottura di un aneurisma addominale va incontro a complicanze anche severe (la mortalità è del 50%). Per questo è importante diagnosticare precocemente la malattia, per intervenire prima della fase acuta

Quali sono i fattori di rischio? Innanzitutto l'esistenza nella propria storia personale e familiare di elementi che possano indurre una malattia aterosclerotica. A rischio sono anche i fumatori, gli ipertesi, coloro che hanno subito un infarto del miocardio o problemi di ordine vascolare in altri distretti (come stenosi delle carotidi o disturbi agli arti inferiori), pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Si può fare qualcosa per prevenire l'AAA? È utile intraprendere uno stile di vita il più possibile sano, preferendo una dieta mediterranea ricca di frutta e verdura, affiancata da esercizio fisico quotidiano moderato in modo da controllare il peso corporeo. La completa astensione dal fumo riduce il rischio di problemi cardiovascolari in genere ma anche di quei numerosi problemi respiratori quali la BPCO (broncopatia cronica ostruttiva) che può favorire l'accrescimento dell'aneurisma. Il portatore di aneurisma di discrete dimensioni (45-54 mm) deve cercare di non esagerare con gli sforzi fisici, ad esempio evitando di sollevare pesi eccessivi, mentre le persone con problemi di stitichezza portatrici di AA devono cercare di regolarizzare l'attività intestinale aiutandosi, oltre che con una dieta ricca di fibre e acqua, con l'utilizzo di prodotti lassativi opportunamente prescritti dal proprio medico.

Come si effettua la diagnosi? Come gran parte delle malattie vascolari, l'aneurisma aortico addominale non ha una specifica sintomatologia. Finché si mantiene entro diametri contenuti e non ci sono segni di fissurazione della parete, l'aneurisma può essere anche totalmente asintomatico. A volte si accompagna a dolori dorso-lombari o addominali dovuti alla compressione esercitata dall'aneurisma sui corpi vertebrali e sulle radici nervose, non distinguibili, però, da dolori in queste sedi legati ad altre problematiche. Gli esami per diagnosticare la patologia sono molto semplici e non invasivi: l'ecografia addominale e l'ecocolor-doppler arterioso addominale. Entrambe le metodiche consentono di rilevare la dilatazione dell'aorta, di localizzare esattamente la sede dell'aneurisma e di misurare i diametri dell'aorta stessa. Nel caso di riscontro di un aneurisma, l'esame necessario per confermare la diagnosi, per avere una misurazione più precisa del diametro e per studiarne la forma è la Tac con mezzo di contrasto. Queste indagini forniscono tutti i dati necessari per impostare il trattamento adeguato: un intervento chirurgico tradizionale o un trattamento endovascolare, metodica recente e meno invasiva. La scelta tra le due procedure deve essere attentamente valutata dallo specialista. Le due metodiche infatti non sono sovrapponibili e non sono utilizzabili alternativamente per tutti i pazienti.

Che sintomi dà l'AAA e come si fa a scoprirlo? Nella maggior parte dei casi l'AAA non dà alcun sintomo. Oltre i 65 anni è quindi utile sottoporsi ad un'indagine ecografica (esame ecolocolordoppler) essenziale per valutare la presenza o l'assenza di un AA addominale. Questo esame, eseguito da personale qualificato, ha un'ottima capacità di portare a una diagnosi certa.

Cosa succede se mi viene diagnosticato un AAA? Come abbiamo detto, se la dilatazione è modesta lo specialista vascolare stabilirà i tempi opportuni per i controlli periodici. Se invece le dimensioni superano i 5,5 cm di diametro può essere necessario un intervento per prevenire il rischio di rottura: il tuo chirurgo vascolare è la persona in grado di valutare le migliori procedure per il tuo caso specifico. Se un AAA è sintomatico il trattamento, chirurgico o endovascolare, deve sempre avvenire nel più breve tempo possibile. Quando siamo invece di fronte a un AAA asintomatico il trattamento chirurgico o endovascolare viene eseguito se si presentano queste situazioni: . dimensioni della sacca aneurismatica superiori a 5,5 cm se fusiforme (o anche inferiori se l'AAA è sacciforme)
. caratteristiche morfologiche che individuano un aneurisma propenso alla rottura
. tasso di crescita annuo della sacca superiore o uguale a 1 cm (la crescita normale è 0,5-0,6 cm annui)
. spettanza di vita alta (superiore a 5 anni)
. ipertensione arteriosa grave incontrollabile.

In che cosa consiste l'intervento chirurgico tradizionale? Il trattamento chirurgico tradizionale vanta svariati decenni di esperienza e si basa su una tecnica standardizzata e condivisa. Questo tipo di intervento prevede un'ampia esposizione dell'addome, quindi, una grande incisione che parte sotto lo sterno e finisce sopra il pube. L'aorta viene clampata, cioè chiusa utilizzando pinze specifiche. La sacca aneurismatica viene aperta in senso longitudinale e, al suo interno, il tratto di aorta malato viene sostituito con una protesi tubolare di polipropilene. Il decorso post- operatorio dura generalmente 8-10 giorni e il paziente viene dimesso per una convalescenza di circa 20-30 giorni. Dopo l'intervento sono necessari controlli a distanza, eseguibili con ecografia ed ecocolor- doppler.

E l'intervento endovascolare? E' una tecnica introdotta nei primi anni Novanta. Utilizza strumenti tecnologicamente avanzati e in continua evoluzione. In questo tipo di intervento si utilizza come accesso l'arteria femorale attraverso la quale si introduce un catetere. Sotto controllo radiografico si verifica il corretto ingresso del catetere che viene fatto risalire fino alla sede dell'aneurisma, dove viene aperta la protesi endovascolare, dotata di uno scheletro metallico, che si aggancia all'aorta. L'intervento è eseguito generalmente in anestesia locale o spinale e il paziente si alimenta normalmente già dal giorno successivo l'intervento. La degenza è generalmente di 48 ore e la convalescenza molto più rapida rispetto all'intervento tradizionale. I controlli successivi all'intervento sono costituiti da indagini molto ravvicinate nel tempo, per verificare il corretto posizionamento della protesi.

Quali sono i requisiti per poter partecipare a questa prima fase di screening? 1) essere residente in uno delle località selezionate **
2) essere di sesso maschile
3) avere un età compresa tra i 65 e gli 80 anni
4) nel momento in un si riceve la lettera di invito allo screening, telefonare al numero verde 800.093.410 per prenotare la visita di controllo
Attenzione:
per cambiare la propria prenotazione è necessario contattare il numero verde almeno 2 giorni antecedenti l'appuntamento
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ABRUZZO: L'AQUILA
CALABRIA: COSENZA
CALABRIA: CATANZARO
CALABRIA: REGGIO CALABRIA
CAMPANIA: AVELLINO
CAMPANIA: SARNO
EMILIA ROMAGNA: SANTARCANGELO DI ROMAGNA
LAZIO: ROMA (Riano, Castelnuovo di Porto e Morlupo) - Frascati Castelli Romani - Ostia
LIGURIA: IMPERIA
LOMBARDIA: VARESE
LOMBARDIA: LODI - BUSTO ARSIZIO
MARCHE: LORETO
MOLISE: CAMPOBASSO
PIEMONTE: ALBA - IVREA - AGLIE'
PUGLIA: SAMMICHELE DI BARI
SARDEGNA: VILLASIMIUS
SICILIA: PATTI - MODICA
TOSCANA: SAN GIMIGNANO - MONTALCINO
UMBRIA: SPOLETO - FOLIGNO
VALLE D'AOSTA: AOSTA
VENETO: CITTADELLA

Come faccio ad avere tutte le informazioni che mi necessitano? Chiami il NUMERO VERDE: 800.093.410 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:30) o invii una mail a:info@unminutochevaleunavita.it

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